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Tutte le dichiarazioni shock di Lo Monaco PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Giovedì 21 Luglio 2011 18:53

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Torre del Grifo ore 17:10: L’ad del Catania Pietro Lo Monaco dopo aver convocato la conferenza stampa, si presenta nella sala stampa del Centro Sportivo. Manca ancora qualche minuto alle 17:15 orario ufficiale per i cronisti. Scuro in volto, qualcosa si capta quando oltre i giornalisti e gli operatori arrivano anche una ventina di persone che lavorano in sede ad assistere alla conferenza.

 

Ore 17:20 inizia la conferenza. Lo Monaco dichiara questo:

Perché della conferenza stampa? “Correva l’obbligo perché all’indomani di quello che è successo tra ieri ed oggi e direi come un fulmine a ciel sereno penso che corresse l’obbligo da parte mia di chiarire e mettere i puntini sulle i ad una situazione che in maniera molto leggera è stata data in pasto alla stampa. Mi riferisco all’articolo che è uscito in tutte le testate con tanto di virgolettato del presidente Antonino Pulvirenti che ha dato un’interpretazione di una vicenda che non c’era né in cielo né in terra. Lui era personalmente al corrente di tutto dal primo momento, com’è nata, perché è nata. Il sottoscritto in prima persona senza coinvolgere il Catania ed il presidente Pulvirenti, ha partecipato alla possibilità di rilevare una squadra che partecipa al campionato di CND.”

 

Ore 17:30 circa Pietro Lo Monaco dà ufficialmente le proprie dimissioni da amministratore delegato del Calcio Catania:

“Faccio la premessa – continua Lo Monaco - che apprendere di queste cose dai giornali sinceramente mi ha lasciato molto perplesso e siccome le affermazioni sono state fatte attraverso i giornali e quindi c’è bisogno dell’ufficialità delle cose io oggi do l’ufficialità delle cose. Il presidente ha detto che lui non sapeva niente di questa storia della Salernitana. Non è vero, sapeva tutto. Non so che messaggio abbia voluto mandare alla gente in un momento come questo. Il presidente si è permesso di dire che io mi starei preparando ad un’eventuale alternativa e questo mi fa ridere perché in questi anni non sono mai mancate le offerte prestigiose. Non le ho mai accettate, mai prese in considerazione. Tutto quello che c’è attualmente qua, la passione, la mentalità, i concetti, il cuore a cui fa riferimento il presidente le ha create il sottoscritto. Visto che il presidente chiede di prendere una posizione a prescindere lui sa come stanno le cose, io da questo momento mi dimetto da amministratore delegato, direttore generale del Calcio Catania. È un discorso che si è chiuso. Io penso che finora il sottoscritto al Calcio Catania abbia svolto le funzioni di presidente. Da domani le funzioni di presidente le dovrà svolgere il signor Antonino Pulvirenti. Visto e considerato che nelle dichiarazioni che ha fatto mi ha profondamente ferito, mi ha profondamente offeso. Evidentemente ha dimenticato dieci anni di vita in comune. Non voglio andare oltre su questa strada. Ne abbiamo sempre parlato, discusso, fa parte di tutta una serie di progettualità che investivano il Calcio Catania che tecnicamente è presente anche in altre realtà sportive.”

 

“Il sottoscritto per il Calcio Catania si è annullato in questi anni e non merita considerazioni di questo tipo. Mi dispiace puntualizzare sui giornali ma visto e considerato che come un fulmine a ciel sereno si è deciso di aprire una strada attraverso i giornali mi sembra corretto rispondere. Non mi interessa come finisce il discorso Salernitana e do le dimissioni ugualmente. Il problema evidentemente non era la Salernitana ma un altro. Non mi è piaciuto il modo, la maniera. Tutto quello che anima la vita del Calcio Catania, parlo di concetti, le hai instillati il sottoscritto quindi non posso accettare che mi si richiami su concetti che ho instillato io. Capisco che arriva un momento dove ci si sente stretti e quindi si vuole un pochino più di spazio. Si poteva parlare prima senza parlare sui giornali.

 

“Si è speculato su una frase che ho detto al Mattino. Mai detto che avrei portato la Salernitana in 5-6 anni in A. ho detto che chiunque prende la Salernitana ha l’obbligo di portarla in A che è diverso. Mai parlato a Catania in prima persona. Non è una scelta che faccio io, è una scelta che mi costringe a fare il presidente del Catania. Non so perché l’abbia fatto. È come marito e moglie che la sera fanno l’amore e la mattina dopo uno dei due gli fa trovare sul comodino l’istanza di divorzio.”

 

“Le partnership tecniche servono a crescere, l’abbiamo fatto col Milazzo, lo stavamo facendo con una squadra straniera. Poi ci sono sempre dieci anni di grande stima, passione. Io continuo a volere bene al presidente Pulvirenti, a rispettarlo come uomo ma come professionista non posso più andare avanti.”

“Tengo a sottolineare che non lascerò il Catania dall’oggi al domani. Continuerò a stare qua, farò in modo che la consegna di tutto possa essere graduale perché è un momento della stagione delicato, particolare. Darò modo alla proprietà che è unica e sola di trovare i giusti rattoppi dopodiché mi prenderò un po’ di riposo dopo tanti anni di trincea.”

 

“Non ci siamo parlati né ieri né oggi col presidente. Non pensate che questa sia una decisione facile. Penso che oggi il Catania sia una realtà in Italia insieme all’Udinese. Vi ricordo che quando siamo arrivati il Catania era pieno di debiti e di problemi ed ha fatto cose incredibili in sette anni. Un settore giovanile di spessore, una società di spessore, un Centro Sportivo che è un fiore all’occhiello, una squadra fatta di giocatori valorizzati”.

 

Termina alle 18:10 la conferenza fiume di Lo Monaco tra lo choc generale soprattutto per il momento in cui arriva questa decisione.





Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Luglio 2011 19:01