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| News - Rassegna Stampa | |||
| Lunedì 10 Maggio 2010 11:47 | |||
![]() Giornata ricca di emozioni la 37esima di campionato ma che non cambia pressoché nulla nelle zone calde. Inter e Roma tornano a duellare sul campo e non sui giornali e la differenza si vede. Nerazzurri che in un susseguirsi di colpi di scena (autoreti, gol spettacolari, rimonte) e soffrendo gli ultimi minuti di match si sbarazzano di un Chievo combattivo. Giallorossi che invece faticano più del necessario a liberarsi dalle grinfie di un Cagliari mai domo. Tutti per Totti sembra essere lo slogan dell’Olimpico con il capitano giallorosso offerto all’Italia in un’aura di bontà per rivalutare la sua immagine. I commenti li evitiamo. E proprio il numero 10 giallorosso a decidere il match con un preciso diagonale e un rigore trasformato a fine gara. La radiolina ha tenuto col fiato sospeso lo stadio ma più che sperare nel sorpasso i giallorossi hanno tentato di non far vincere lo scudetto in casa ai nerazzurri. Operazione riuscita e domani è un altro giorno. Siena e Chievo saranno arbitri del tricolore. Due presidenti, uno dichiaratamente romanista, l’altro interista a cercare di mettere i bastoni fra le ruote alle avversarie delle loro amate. Non male come intreccio. Vedremo come finirà. Intanto il Palermo non riesce a battere la Samp nonostante la spinta di una città intera. Gara tesa e difficile e si sapeva con due squadre che si equivalgono e che meriterebbero di andare a braccetto in Champions ma il titolo del film del Barbera era “ne resterà soltanto una” e probabilmente sarà proprio la Sampdoria. La prossima in casa contro un Napoli tranquillo del sesto posto sa di impresa raggiunta ma i rosanero sperano nell’impegno dei partenopei. Proprio al San Paolo è andato in scena l’ultimo atto dell’Atalanta in A. i nerazzurri dovevano vincere per sperare, invece hanno perso chiudendo lì la questione. Nel frattempo Bologna e Catania si godevano il sole emiliano con un orecchio alla solita radiolina di fine campionato e la Lazio zittiva i Mughini vari che gli auguravano la B a vita per quello che era successo contro l’Inter. Poco da dire a Genova, Firenze e Udine. Tanto da dire sulla stagione della Juve che perde la sua 14esima partita in campionato. Un anno da dimenticare in fretta.
MARCATORI: il re batte il Principe. Totò Di Natale firma una doppietta che lo incorona re del torneo con 28 reti ma anche dell’Udinese grazie ai suoi 101 gol. Nel frattempo Milito fa 21 ma 7 lunghezze sono troppe con una sola gara a disposizione. Miccoli fa 19 ma si infortuna, Pazzini a 18 può prendersi il podio.
PROSSIMO TURNO: Siena-Inter e Chievo-Roma assegneranno lo scudetto. Sampdoria-Napoli e Atalanta-Palermo definiranno la quarta e la quinta posizione. Milan-Juventus conta poco o nulla.
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