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Vincenzino sette bellezze...i numeri parlano chiaro PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Pietro Grimaldi   
Mercoledì 19 Ottobre 2011 07:58

montella_primo  Nove punti in sei gare, otto di questi conquistati in casa confermando il fattore Massimino con una media di 2 punti a partita, raccogliendone quattro contro Juventus e Inter. Media punti totale dell’1,6 dato che in futuro potrebbe lanciare il Catania oltre la soglia dei cinquanta punti richiesti da presidente Pulvirenti.

 

Questi i dati inconfutabili e reali del Catania di Vincenzo Montella. Montella che, ad inizio stagione, era stato accolto con un totale scetticismo, puntando il dito sempre su Lo Monaco o società nell’aver scelto il solito allenatore giovane e senza eccessiva esperienza additando la scelta alle minime pretese economiche rispetto ad altri colleghi di panchina. Nulla di nuovo per carità, sia nelle critiche, sia nella politica della società etnea sempre propensa a scommettere sulla passione di un tecnico giovane pronto a giocarsi le sue carte per spiccare il volo verso altri lidi ben piu’ blasonati.

 

Montella alla faccia di tutti sta raccogliendo e seminando nel migliore dei modi: un dogma tattico che migliora domenica dopo domenica, nonostante i cambiamenti di modulo e atteggiamento dal 4-3-3 al 3-5-2, dimostrando la disponibilità al sacrificio da parte dei suoi giocatori. Le scelte, partita dopo partita, soprattutto sui singoli hanno sempre pagato, anche quelle sofferte come le ultime panchine di Maxi Lopez a favore però di un Bergessio che gira a mille. La ciliegina di Montella però e’ consegnata dalla mediana etnea: il salto di qualità e forse di prospettiva futura in campionato e’ rappresentato dalla doppia regia di qualità firmata Lodi e Almiron: due giocatori che danno del tu al pallone materializzando uno spessore diverso alla compagine rossazzurra.

 

Stesso discorso per il rispolverato dalla naftalina Gennaro Delvecchio: nessuno potrà mai dimenticare i fischi della piazza al suo ingresso in campo contro il Cesena e nessuno potrà’ mai dimenticare le sue ultime prestazioni che hanno inciso in maniera decisiva sull’economia delle gare. Quella di Delvecchio e’ l’ennesima mossa di Montella, paragonabile alla gestione del gruppo nell’aver utilizzato quasi tutta la rosa a sua disposizione, 23 giocatori su 30 con sei di questi oggi ancora ai box. Tutti importanti insomma, tutti determinanti al raggiungimento dell’obiettivo settimanale, quello di raccogliere punti pesanti per continuare la favola.

 

I numeri consegnano un altro dato: +1 i punti raccolti rispetto al primo tempo e 3 gol realizzati, sui 7 totali, nei primi quindici minuti del secondo tempo che danno contezza del lavoro di Montella tra primo e secondo tempo. Un allenatore che nella ripresa e’ riuscito a rialzare sempre le sorti della squadra sia nei cambiamenti tattici, sia con cambi azzeccati, senza dimenticare la gestione delle forze nell’arco dei novanta minuti venendo incontro ai deficit di forma di alcuni singoli.

 

La difesa a 3 sta funzionando e anche bene, grazie anche alla presenza di un giocatore navigato come Legrottaglie, stesso discorso per il centrocampo a cinque che consegna sempre superiorità e giocata facile agli etnei. Questo in poche parole il lavoro ad oggi di Vincenzo Montella, o’ guaglione, o’ scugnizzo, che per carità non ha ancora fatto nulla, siamo solo alla settima giornata, ma se il buongiorno si vede dal mattino…. speriamo che questo caldo sole del sud possa riscaldare ancora con tanto ardore e tanta bellezza un Catania che ad oggi convince e diverte.  





Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Ottobre 2011 08:12